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Lo Statuto

  • Statuto Associativo 
  • Codice deontologico igienista industriale

statuto

STATUTO

approvato il 28 Dicembre 1998

Art. 1 – DENOMINAZIONE E NATURA

È costituita ai sensi dell’art. 36 del Codice Civile con sede in Milano l’Associazione Italiana degli Igienisti Industriali per l’igiene industriale e per l’ambiente, (che abbrevia il suo nome nella sigla AIDII). Essa ha durata indeterminata; è apolitica; non persegue scopo di lucro.

Art. 2 – SCOPO ED ATTIVITA’

L’AIDII è un’associazione scientifica ed ha per scopo di promuovere il progresso e la diffusione dell’igiene industriale e la tutela dell’ambiente. L’igiene industriale è la disciplina che si occupa dell’individuazione, della valutazione e del controllo, ai fini della prevenzione e della eventuale bonifica dei fattori ambientali di natura chimica o fisica derivanti dall’attività industriale, presenti all’interno ed all’esterno degli ambienti di lavoro, che possono alterare lo stato di salute e di benessere dei lavoratori e della popolazione.

L’AIDII inoltre ha lo scopo di promuovere la Certificazione in Igiene Industriale mediante l’ICII – Istituto per la Certificazione in Igiene Industriale.

L’attività consiste nell’effettuazione del Congresso annuale, nell’organizzazione di riunioni, convegni, corsi, seminari, nel curare l’edizione di pubblicazioni e quanto altro ritenuto utile per il progresso e la divulgazione dell’igiene industriale.

L’AIDII può partecipare, tramite suoi rappresentanti all’uopo delegati dal Consiglio Direttivo, a gruppi di lavoro, di ricerca, di studio, nel campo dell’igiene industriale e dell’ambiente.

Ai fini del conseguimento dello scopo associativo, l’AIDII favorisce l’intesa e la cooperazione con altre associazioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali che perseguano fini analoghi o complementari, nelle forme ritenute più opportune.

L’AIDII può altresì costituire o partecipare a Società di capitali aventi per scopo la prestazione di servizi inerenti l’attività della Associazione.

Art. 3 – SOCI

L’associazione all’AIDII è aperta a chiunque sia realmente interessato a perseguire e sostenere gli scopi statutari.

E’ costituita da: soci ordinari, soci aggregati (abbonati – sponsor – società), soci onorari,

soci benemeriti

Le quote associative versate dai soci non sono trasferibili.

Art. 4 – SOCI ORDINARI

Sono soci ordinari la persone fisiche. I soci ordinari sono ammessi previa presentazione al Consiglio Direttivo dell’AIDII di una domanda scritta comprendente un breve curriculum indicante i propri interessi nel campo dell’igiene industriale e la tutela dell’ambiente. La domanda sarà esaminata per l’accettazione da parte del Consiglio Direttivo: la qualifica di socio ordinario si acquisisce per l’anno di presentazione della domanda solo se questa è stata accettata entro il mese di giugno, altrimenti a far data dall’anno successivo.

Negli anni seguenti la propria iscrizione, il socio ordinario è tenuto alla corresponsione della quota sociale entro il 31 marzo dell’anno di riferimento. In caso contrario il Consiglio Direttivo, su proposta del Segretario e previa formale messa in mora dell’interessato a mezzo di lettera raccomandata, dichiara la decadenza della qualità di socio. Il socio decaduto per morosità non può essere accettato come nuovo socio ordinario nel triennio successivo.

Art. 5 – SOCI AGGREGATI

Sono soci aggregati le persone giuridiche (imprese, enti, istituti). Per quanto concerne le modalità di prima iscrizione e rinnovo dell’adesione valgono le norme di cui all’articolo 4 stabilite per i soci ordinari. I soci aggregati possono partecipare alle Assemblee tramite un loro delegato. Per i soci aggregati il Consiglio Direttivo può proporre all’Assemblea una quota associativa differenziata.

Art. 6 – SOCI ONORARI E BENEMERITI

I soci onorari sono nominati dal Consiglio Direttivo tra le persone che abbiano acquisito particolare prestigio scientifico nel campo dell’igiene industriale e la tutela dell’ambiente.

I soci benemeriti sono nominati dal Consiglio Direttivo fra le persone fisiche o giuridiche che hanno dato un cospicuo contributo morale ed economico alla sviluppo dell’AIDII.

Ai Soci onorari e benemeriti non è fatto obbligo di pagamento della quota associativa. La partecipazione all’assemblea dei soci e l’eleggibilità alle cariche è in ogni caso subordinata al pagamento delle quote associative.

Art. 7 – DECADIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

La qualifica di socio si perde:

  • per dimissioni, che debbono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • per espulsione da parte del Consiglio Direttivo, sentito il parere dei probiviri, così come precisato al successivo articolo 8;
  • per decadimento, decretato dal Consiglio Direttivo, per morosità

Art.8 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Consistono in: ammonizione, sospensione, espulsione.

Le sanzioni sono comminate dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviri, e sono comunicate all’interessato a mezzo di lettera raccomandata.

Avverso il provvedimento disciplinare il socio può ricorrere all’Assemblea mediante lettera raccomandata da inviarsi al Collegio dei Probiviri e, per conoscenza , al Consiglio Direttivo; il Collegio dei Probiviri curerà l’istruzione del ricorso per l’Assemblea; il Consiglio Direttivo è tenuto ad inserire la discussione del ricorso nell’O.d.G. dell’Assemblea. La presentazione del ricorso non è sospensiva della sanzione. Il socio espulso non può essere riammesso salvo espressa deroga votata dall’Assemblea dei soci.

Art. 9 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’assemblea generale ordinaria dei soci è convocata dal Presidente, a Milano o in altra sede nazionale, almeno una volta l’anno.

L’assemblea generale ordinaria per l’approvazione del rendiconto annuale deve essere convocata entro il 30 giugno di ogni anno.

L’assemblea generale straordinaria dei soci può essere convocata dal Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, ogni qual volta ne ravvisi la necessità ovvero da almeno 100 soci in regola con le quote associative, mediante richiesta scritta al Consiglio Direttivo con indicazione degli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. La convocazione viene inviata a tutti i soci aventi diritto, vale a dire in regola con le quote associative, con un preavviso di almeno 30 giorni, mediante lettera indicante luogo, data, ora e ordine del giorno.

Nell’avviso di convocazione può essere anche previsto il giorno per una seconda convocazione qualora i soci intervenuti alla prima convocazione non rappresentino complessivamente il quorum dei presenti richiesto per la regolare costituzione della assemblea ordinaria o straordinaria. L’assemblea in seconda convocazione non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima convocazione

L’Assemblea elegge, prima dell’inizio dei propri lavori, un Presidente ed un Segretario responsabile della stesura dei relativi verbali. Nel caso di assemblea straordinaria la funzione di segretario deve essere svolta da un notaio. È compito del presidente verificare l’ammissibilità dei presenti al voto e la rituale costituzione della assemblea.

L’Assemblea generale ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente la metà più uno degli aventi diritto; in seconda convocazione è valida purché sia presente almeno il 2% degli aventi diritto. In entrambi i casi essa delibera a maggioranza dei presenti.

Sono compiti dell’assemblea generale ordinaria:

  1. approvare il rendiconto di esercizio annuale, sia preventivo che consuntivo;
  2. stabilire la quota sociale;
  3. approvare il rendiconto sull’attività svolta;
  4. approvare gli indirizzi programmatici di attività dell’Associazione;
  5. decidere l’appello dei soci espulsi;
  6. ratificare le delibere del Consiglio Direttivo relative all’istituzione di sezioni regionali o interregionali dell’AIDII.

L’assemblea generale straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente il 30% degli aventi diritto; in seconda convocazione è valida purché sia presente almeno il 10% degli aventi diritto. In entrambi i casi essa delibera a maggioranza dei presenti.

Sono compiti della assemblea generale straordinaria:

  1. approvare modifiche allo statuto, salvo quanto previsto dal successivo art. 10;
  2. decidere lo scioglimento dell’Associazione e la nomina di uno o più liquidatori determinandone i compensi, salvo quanto previsto dal successivo art. 11.

Art. 10 – MODIFICHE ALLO STATUTO

Oltre che con delibera di assemblea straordinaria, le proposte di modifica dello statuto, possono essere presentate dal Consiglio Direttivo. In tale caso le proposte vengono sottoposte a votazione per posta con lettera inviata ad uno studio notarile con l’approvazione di almeno la metà più uno delle risposte valide pervenute dagli aventi diritto al voto, purché non inferiori a 100.

La proposta di modifica dello statuto viene inviata, a cura del Presidente, a tutti i soci in regola con le quote associative, con un preavviso di almeno 30 giorni dalla data prevista per lo spoglio delle risposte mediante lettera indicante in ogni caso:

  • modifiche che si intende apportare allo statuto
  • indirizzo del notaio presso il quale sarà fatto lo spoglio
  • data entro la quale le risposte dovranno pervenire

Art. 11 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con assemblea straordinaria o può essere proposto dal Consiglio Direttivo. In questo secondo caso viene deliberato mediante votazione per posta con lettera inviata ad uno studio notarile e lo scioglimento deve essere approvato da almeno la metà più uno delle risposte valide pervenute dagli aventi diritto purché non inferiori a 200.

La proposto di scioglimento viene inviata, a cura del Presidente a tutti i soci in regola con le quote associative con un preavviso di almeno 30 giorni dalla data prevista per lo spoglio delle risposte mediante lettera indicante:

  • nominativo di uno o più liquidatori proposti con i relativi compensi e modalità di nomina per i liquidatori
  • indirizzo del notaio presso il quale sarà fatto lo spoglio
  • data entro la quale le risposte dovranno pervenire

In caso di residui attivi al termine delle operazioni di liquidazione, essi saranno devoluti ad organizzazioni non aventi scopo di lucro con oggetto analogo o affine con la associazione nel rispetto dell’art. 5 comma 4, Legge 266/1991 e D. Lgs 460/97.

Art. 12 – ORGANI SOCIALI

Sono organi associati all’AIDII:

  • il Consiglio Direttivo
  • il Collegio dei Revisori dei Conti
  • il Collegio dei Probiviri
  • l’Istituto per la Certificazione in Igiene Industriale

Art. 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Possono far parte del Consiglio Direttivo tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative.

Il Consiglio Direttivo è composto da 12 membri eletti, oltre ad un membro di diritto.

Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. Il consigliere dimissionario impossibilitato per qualsiasi causa viene sostituito con il primo dei non eletti. Il membro di diritto è il Presidente uscente che assume la carica di past-President per il triennio successivo.

Il past-President non è eleggibile nel Consiglio Direttivo per il triennio successivo a quello del suo mandato.

Tra i dodici membri eletti il Consiglio stesso elegge:

  • il Presidente
  • il Vicepresidente
  • il Segretario – Tesoriere, ovvero, se del caso, il Segretario ed il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’AIDII: disciplina e coordina l’attività secondo gli indirizzi approvati dall’Assemblea. Predispone i bilanci preventivi e consuntivi, il rendiconto dell’attività svolta e gli indirizzi programmatici di attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo designa il comitato delle Nomine.

Per il miglior perseguimento degli scopi associativi, il Consiglio può istituire, con propria delibera, sezioni regionali ed interregionali dell’AIDII, approvandone contestualmente il relativo statuto. Tali delibere sono soggette ad approvazione da parte dell’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo esamina le domande di nuova associazione e le approva. Delibera, udito il parere del Collegio dei Probiviri, le sanzioni disciplinari. Propone all’Assemblea l’ammontare delle quote sociali. Svolge tutte le altre funzioni che gli sono demandate dallo Statuto e da eventuali deliberazioni dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno tre volte l’anno, a Milano o in un altra sede nazionale, mediante avviso scritto inviato almeno 15 giorni prima della seduta.

Il Consiglio è validamente costituito in presenza di almeno 7 consiglieri. Esso è presieduto dal Presidente dell’AIDII e delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

Le elezioni del Presidente, del Vicepresidente e del Segretario – tesoriere o del Segretario e del Tesoriere avvengono singolarmente, nell’ordine rispettivo, a scrutinio segreto ed è richiesta la maggioranza semplice dei presenti.

Art. 14 – PRESIDENTE

Il Presidente ha la rappresentanza legale della Associazione con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione compresa la possibilità di intrattenere rapporti bancari anche su basi affidate con firma disgiunta dal Segretario Tesoriere al quale questi ultimi poteri sono anche conferiti.

In caso di impedimento temporaneo del Presidente, le sue funzioni vengono assunte dal Vicepresidente.

Art. 15 – PAST-PRESIDENT

Il past-President è responsabile del coordinamento dei rapporti dell’AIDII a livello internazionale e presiede il Comitato delle Nomine di cui al successivo articolo 18. Il past-President assume la carica di Presidente dell’Istituto per la Certificazione in Igiene Industriale. Il funzionamento e la struttura dell’ICII viene definita nel regolamento di attuazione dello Statuto.

Art. 16 – REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti per un triennio con le stesse modalità previste per l’elezione del Consiglio Direttivo.

I revisori dei conti hanno il compito di verificare le regolarità del bilancio consuntivo e del rendiconto sull’attività svolta secondo quanto previsto dal Codice Civile.

Art. 17 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti per un triennio con le stesse modalità previste per l’elezione del Consiglio Direttivo.

I Probiviri hanno il compito di dare parere al Consiglio Direttivo in merito alle sanzioni disciplinari di cui all’art.8, di risolvere le controversie che dovessero intervenire tra organi statutari e soci ovvero quelle dei soci fra loro ed in tutti i casi in cui il Consiglio lo ritenga necessario. Altresì deliberano in caso di scioglimento della Associazione, sulla destinazione dei residui attivi risultanti dalla liquidazione.

Art. 18 – COMITATO DELLE NOMINE

Il Comitato delle Nomine viene designato dal Consiglio Direttivo ed è composto da almeno tre membri.

Il past-President è membro di diritto ed assume la presidenza del comitato. Gli altri membri vengono designati dal Consiglio Direttivo fra i soci ordinari che vantino una anzianità di iscrizione all’AIDII di almeno 6 anni e non facciano parte del Consiglio Direttivo eletto in carica; essi non possono figurare nella lista dei candidati.

Il Comitato viene eletto a maggioranza dal Consiglio Direttivo almeno sei mesi prima di ogni consultazione elettorale sociale.

Esso ha la funzione di promuovere e raccogliere le candidature alle cariche sociali, di verificarne l’idoneità e di comunicarle al Consiglio Direttivo almeno due mesi prima delle elezioni.

Il Comitato delle Nomine sorveglia la regolarità delle procedure, presenzia allo spoglio delle schede e procede alla proclamazione degli eletti.

Gruppi di almeno 30 Soci possono proporre al Comitato delle Nomine l’inserimento di un proprio candidato.

Art. 19 – ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Le votazioni per l’elezione del Consiglio Direttivo vengono effettuate per posta con lettera indirizzata ad uno studio notarile; a questo scopo la Segreteria invia la scheda di votazione agli aventi diritto indicando la data ultima affinché la scheda di ritorno possa essere conteggiata.

Per lo svolgimento delle elezioni alle cariche sociali, la segreteria dell’AIDII predisporrà, su indicazione del Comitato delle Nomine, una scheda elettorale comprendente le liste dei candidati:

almeno 20 candidati al Consiglio Direttivo, almeno 5 candidati al Collegio dei Revisori dei Conti,

almeno 5 candidati al Collegio dei Probiviri

Possono essere espresse dal socio elettore un massimo di 8 preferenze per il Consiglio Direttivo e di 2 preferenze ciascuna per Revisori dei conti e Probiviri.

Le preferenze possono andare anche ai Soci ordinari aventi diritto di voto non inclusi nella lista ufficiale di cui alla scheda elettorale.

Art. 20 – COMITATI E GRUPPI DI LAVORO

In relazione a particolari esigenze organizzative, programmatiche o scientifiche, il Consiglio Direttivo può provvedere alla costituzione di Comitati e Gruppi di Lavoro finalizzati, con impegno a termine, dei quali approva contestualmente scopi, composizione e regolamento operativo.

Art. 21 – REFERENDUM CONSULTIVO

In relazione a proprie esigenze operative, in periodi non vicini all’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo può richiedere, a mezzo posta, il parere dei Soci in merito a particolari problemi di natura organizzativa o scientifica.

Art: 22 – PATRIMONIO, FINANZE, RENDICONTO ANNUALE

Il patrimonio sociale è costituito dalle quote, dai contributi dei soci e da tutti i beni mobili, immobili, materiali e immateriali che comunque vengano in possesso dell’associazione ed a qualsiasi titolo.

Le entrate finanziarie dell’AIDII sono quindi costituite dalle quote associative versate dai Soci, dai contributi ad essa devoluti a qualsiasi titolo compatibile con le finalità dell’Associazione e da eventuali utili derivanti da Società previste all’Art. 2.

Annualmente e nei termini previsti dall’articolo 9, i soci dovranno approvare un rendiconto annuale. L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Per quanto non si prevedano utili, non avendo l’associazione scopo di lucro, eventuale emergenza attiva non potrà essere ripartita e sarà imputata a patrimonio e destinata secondo l’oggetto sociale.

Art. 23 – REGOLAMENTO

L’Assemblea dei Soci delega il Consiglio Direttivo dell’AIDII ad elaborare un regolamento di attuazione dello Statuto, da sottoporre all’approvazione dei Soci a mezzo votazione per posta.

 

Codice di Etica professionale

L’igienista Industriale si impegna a:

 

  1. Esercitare la professione seguendo principi scientifici riconosciuti e avendo ben chiaro che la vita, la salute e il benessere degli individui possono dipendere dal suo giudizio professionale e che il suo primo dovere consiste nel proteggere la salute ed il benessere della popolazione.
    1. basare il giudizio professionale su principi scientifici riconosciuti
    2. riconoscere i propri errori
    3. non distorcere, alterare o nascondere i fatti nell’esprimere pareri professionali o raccomandazioni
  2. Fornire alle parti interessate consigli obiettivi in merito ai rischi potenziali per la salute ed alle precauzioni da prendere per evitare conseguenze negative sulla salute
    1. Ricavare le informazioni circa i rischi potenziali da sorgenti affidabili
    2. mantenersi aggiornati sulle informazioni scientifiche in modo da informare in modo obiettivo le parti interessate
    3. verificare in modo opportuno che i rischi per la salute siano stati comunicati alle parti interessate.
  3. Assicurare la riservatezza delle informazioni confidenziali ottenute durante la propria attività, ameno che ciò possa recare danno grave agli individui o esistano specifici obblighi di legge (oppure: rispettare la confidenzialità delle informazioni che rappresentano un segreto industriale ecc.)
    1. utilizzare le informazioni confidenziali esclusivamente per lo scopo per il quale sono state richieste
    2. fornire informazioni confidenziali solo previa autorizzazione della persona e della organizzazione interessata
    3. in caso di pericolo per la salute o per la vita notificarlo al datore di lavoro o al cliente od altre autorità
  4. Evitare circostanze che possano compromettere il giudizio professionale o dare luogo a conflitti di competenze
    1. informare prontamente le parti interessate circa i conflitti di interessi reali o potenziali
    2. non sollecitare o accettare direttamente o indirettamente denaro o beni di altro genere intesi ad influenzare il suo giudizio professionale
    3. non offrire incentivi in denaro o beni di altro genere allo scopo di procurarsi il lavoro
    4. informare clienti o datori di lavoro quando è a conoscenza di inadeguatezza o ritardo nella realizzazione di progetti di prevenzione
  5. Fornire servizi esclusivamente nelle aree per le quali si ha competenza
    1. Accettare solo incarichi per i quali possiede adeguate conoscenze ed esperienze o dispone di assistenza specialistica qualificata
    2. Disporre delle necessarie autorizzazioni o licenze richieste per legge
    3. Sottoscrivere esclusivamente documenti approntati da lui stesso o da altre persone sotto la sua direzione e controllo

 

  1. Sostenere e sviluppare l’onorabilità e l’integrità della professione
    1. Evitare qualsiasi pratica, atto, o modo di operare che, per interesse privato, possa procurare discredito alla sua professione
    2. Operare sempre per l’interesse pubblico
    3. Non collaborare con persone o enti che ritiene operino in modo scorretto o fraudolento
  2. Non fare dichiarazioni non rispondenti a verità relativamente al proprio curriculum o titolo di studio compresa la Certificazione professionale, alla propria esperienza professionale o alle proprie credenziali.
  3. Evitare comportamenti ingannevoli nella sollecitudine di un impiego professionale e azioni scorrette nei confronti degli altri
    1. Non fare affermazioni false o omettere fatti che possono creare aspettative fuorvianti in merito alla propria esperienza o capacità professionale
    2. Non consigliare prodotti, apparecchi o servizi che, a sua conoscenza, siano inefficaci o scorretti
    3. Riferire il mancato rispetto del Codice di Etica e collaborare al processo di revisione dello stesso

 

 

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