I database AIDII: valori limite di esposizione occupazionale ad agenti chimici per via inalatoria e valori limite biologici

I valori limite di esposizione assumono un ruolo fondamentale nel contesto della valutazione del rischio in ambito occupazionale. Tali valori rappresentano il riferimento quantitativo da utilizzare in relazione agli esiti delle misurazioni dell’esposizione occupazionale. Alcuni criteri per impostare la strategia di monitoraggio ambientale, per svolgere la valutazione di conformità al valore limite e per valutare l’esposizione combinata a miscele di più agenti chimici sono riportati nella norma UNI EN 689:2019.

Le banche dati AIDII (VaLiM e VaLim-Bio) consistono in due raccolte di valori limite  per agenti chimici pericolosi. In VaLim i Valori Limite di Esposizione Professionale (VLEP) sono ripotati nell’Allegato XXXVIII e nell’Allegato XLIII del D.Lgs 81/08, mentre in VaLim-Bio sono elencati i valori limite biologici (VLB)  dell’Allegato del D.Lgs 81/08XXXIX [aggiornato a giugno 2024] e  i valori per l’interpretazione dei dati di monitoraggio biologico adottati o proposti da altri Stati o istituzioni scientifiche europei.

Il database VaLim contiene anche i BOELV (Binding Occupational Exposure Limit Value) e/o gli IOELV (Indicative Occupational Exposure Limit Value), pubblicati in Direttive Europee e non ancora recepiti nella normativa nazionale italiana al momento della compilazione della banca dati (nella versione attuale, aggiornata a gennaio 2023, si fa riferimento ai BOELV pubblicati nella Direttiva (UE) 431/2022)

Per ognuno degli  agenti chimici viene anche riportata la disponibilità di DNEL (Derived No-Effect Level) stabiliti da produttori e importatori sotto la propria responsabilità e pubblicati  dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). I DNEL riportati in questo elenco sono riferiti all’esposizione occupazionale  (effetti locali, effetti sistemici – esposizione a lungo termine per inalazione) [aggiornato a dicembre 2021].

Come noto, oltre ai valori limite cogenti sopra riportati, sono disponibili numerosi esempi di valore limiti raccomandati, indicativi o consigliati ma senza valore di legge. Spesso tali valori godono comunque di un diffuso riconoscimento in ambito scientifico. Un database di valori limite occupazionali (cogenti e consigliati) definiti a livello internazionale è disponibile online al sito GESTIS per una più completa disamina dei valori limite ad oggi disponibili a livello internazionale.

Tra i valori limite non vincolanti più riconosciuti a livello mondiale vi sono i TLV proposti dall’American Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH). Nella banca dati VALIM-AIDII viene indicata l’eventuale disponibilità di TLV per gli agenti chimici elencati del D.Lgs 81/08 (ma per motivi di copyright non ne viene esplicitato il valore: a questo scopo è necessario fare riferimento alla edizione più aggiornata del volume “ TLVs® and BEIs®  Based on the Documentation of the Threshold Limit Values and Biological Exposure Indices” (ACGIH)).

Oltre a questi, viene riportata anche l’indicazione di disponibilità di valori utili all’interpretazione dei risultati di monitoraggio biologico (MB). Si ricorda che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce il monitoraggio biologico la misurazione e quantificazione di sostanze chimiche o di loro metaboliti in tessuti, fluidi, secreti,  escreti, aria espirata o in qualsiasi loro combinazione, condotte per valutare esposizioni e rischi per la salute, comparate con un appropriato riferimento. Dal punto di vista dell’igiene occupazionale i dati derivanti dal monitoraggio biologico sono utili per integrare il processo di valutazione e caratterizzazione del rischio chimico.

Per quanto riguarda il confronto dei risultati del monitoraggio biologico con opportuni valori limite biologici, in assenza di consolidati riferimenti nella normativa nazionale (nel D.Lgs 81/08 è disponibile solo un valore  cogente, per il piombo (allegato XXXIX)), si rende necessario far ricorso ad altre sorgenti informative, come valori limite biologici (VLB) adottati da altri Paesi europei, presenti nelle direttive europee, in fase di studio da parte del RAC (Risk Assessment Committee) dell’ECHA (European Chemicals Agency) o adottati da altre agenzie internazionali

A tal proposito, sono stati anzitutto considerati gli Indicatori Biologici di Esposizione (IBE) proposti da ACGIH. Inoltre, si invita anche a considerare i Valori di Riferimento (VR) proposti per la popolazione italiana dalla Società Italiana Valori di Riferimento (SIVR). In ambito occupazionale i VR servono per capire se e quanto i livelli riscontrati nei lavoratori si collochino al di sopra rispetto ai valori determinati in popolazioni per le quali è stata esclusa una specifica esposizione lavorativa, e fanno parte di un sistema di valori guida che comprendono i livelli di azione e i valori limite.

Un elenco di tutti questi VLB e VR viene proposto nel nuovo database AIDII VaLim-Bio, mentre nel database VaLim sono elencati, per tutti gli agenti chimici elencati nell’Allegato XXXVIII e nell’Allegato XLIII del D.Lgs 81/08 le eventuali disponibilità di OELVs, IBE e VR .

L’obiettivo è dunque fornire agli utenti uno strumento per esplorare e selezionare i valori limite cogenti in vigore, da usare per l’interpretazione dei risultati di monitoraggio ambientale dell’esposizione occupazionale per inalazione, tenendo in debita considerazione eventuali valori limite non vincolanti  per supportare la valutazione dell’esposizione mediante monitoraggio ambientale e biologico.

Nota

I valori limite definiti dai vari organi e autorità di esperti differiscono per i criteri di derivazione, per il livello di protezione che offrono e la loro rilevanza giuridica. Spiegazioni esaurienti possono essere trovate consultato le fonti originali da cui i valori limite sono tratti (da considerare come fonti primarie di informazione). Una nota metodologica, che invitiamo di consultare prima di utilizzare la banca dati, è disponibile nella sezione ‘Glossario’.

Utilizzo del database e Disclaimer

La denominazione chimica degli agenti chimici è stata ripresa dalla nomenclatura utilizzata nelle fonti originali per i VLEP e  VLB. Pertanto, per cercare le informazioni collegate a una sostanza, è fortemente raccomandato l’uso del numero CAS o del numero EC. Le banche dati possono essere utilizzate per condurre valutazione del rischio nell’ambito dell’igiene occupazionale e della tutela della salute sul lavoro. I dati contenuti nei database sono stati prodotti e sono mantenuti con la massima cura. Ciononostante, AIDII non può per nessun motivo essere ritenuta responsabile per eventuali danni conseguenti all’utilizzo di queste informazioni. L’ultimo aggiornamento dell’elenco dei valori limite è GIUGNO 2024.

RIFERIMENTO NORMATIVO: Descrizione sintetica dell’origine dal valore limite presentato

Nome Agente:          Denominazione chimica degli agenti chimici. La denominazione è stata ripresa dalla nomenclatura utilizzata nelle fonti originali per i valori limite. Per cercare le informazioni collegate a una sostanza, è fortemente raccomandato l’uso del numero CAS o del numero EC.

N.CE:             Numero CE (Comunità Europea) – identificatore numerico delle sostanze all’interno dell’Unione Europea.

CAS:               Chemical Abstract Service Registry Number (numero del registro del Chemical Abstract Service).

Tipo di Valore Limite:         Indica la tipologia di valore limite: Valori Limite di Esposizione Professionale (VLEP) raccolti nell’Allegato XXXVIII e nell’Allegato XLIII del D.Lgs 81/08 [aggiornato a giugno 2024], BOELV (Binding Occupational Exposure Limit Value) e gli IOELV (Indicative Occupational Exposure Limit Value), pubblicati in Direttive Europee. Se sono disponibili valori limite diversi per una singola sostanza, questi vengono presentati contestualmente.

Valore Limite 8 ore: Valore limite misurato o calcolato in relazione ad un periodo di riferimento di otto ore, come media ponderata del tempo (TWA). Il valore limite può essere espresso in milligrammi per metro cubo di aria [mg/m3], parti per milioni per volume di aria [ppm] o fibre per centimetro cubo di aria [ff/mL]. Per le sostanze chimici in fase gassosa o di vapore il limite è espresso a 20°C e 101,3 kPa.

Valore Limite breve termine:          Valore limite che non deve essere superato. Il periodo di riferimento è di 15 minuti, se non altrimenti specificato. Il valore limite può essere espresso in milligrammi per metro cubo di aria [mg/m3], parti per milioni per volume di aria [ppm] o fibre per centimetro cubo di aria [f/mL].

 

DNEL                               (Derived No-Effect Level) Trattasi di valori stabiliti da produttori e importatori sotto la propria responsabilità, parzialmente controllati e pubblicati dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). I DNEL riportati in questo elenco sono riferiti all’esposizione occupazionale  (effetti locali e sistemici  – esposizione a lungo termine per inalazione) [aggiornato a dicembre 2021]. I DNEL sono espressi in milligrammi per metro cubo di aria [mg/m3]. I valori dei DNEL sono disponibili sul sito dell’ECHA (https://echa.europa.eu/it/search-for-chemicals).

Disponibilità TLV (2024):               Indica la disponibilità di almeno un Valore Limite di Soglia (TLV-TWA; TLV STEL e/o TLV Ceiling) proposto da ACGIH. Per ottenere il valore fare riferimento alla edizione più aggiornata del volume “TLVs® and BEIs®  Based on the Documentation of the Threshold Limit Values and Biological Exposure Indices” (ACGIH).

Disponibilità IBE (2024):                Indica la disponibilità di un Indice Biologico di Esposizione (IBE)  proposto da ACGIH. Per ottenere il valore fare riferimento alla edizione più aggiornata del volume “TLVs® and BEIs®  Based on the Documentation of the Threshold Limit Values and Biological Exposure Indices” (ACGIH).

 Disponibilità VR:    Indica la disponibilità di un valore di riferimento (VR) proposto da SIVR. Per ottenere il valore fare riferimento alla documentazione più recente prodotta dalla Società Italiana Valori di Riferimento (http://www.sivr.it/).

Cute: Indica la possibilità di un assorbimento significativo attraverso la cute / contribuisce in modo significativo all’esposizione totale attraverso la via di assorbimento cutanea.

Notice of Intended Changes (2024):          Si segnala qui se per l’agente chimico in questione: 1) viene proposto un TLV per la prima volta; 2) viene proposta una variazione dei valori di TLV adottati; 3) viene proposta la cancellazione della “documentation” e dei TLV adottati. In ogni caso, i TLV proposti per questo agente chimico hanno valore provvisorio durante il periodo in cui sono inseriti nelle proposte di modifica. Per un maggiore dettaglio fare riferimento alla edizione più aggiornata del volume “TLVs® and BEIs® Based on the Documentation of the Threshold Limit Values and Biological Exposure Indices” (ACGIH).

Sensibilizzazione Cutanea: La sostanza può causare sensibilizzazione cutanea.

Sensibilizzazione cutanea e delle vie respiratorie:           La sostanza può causare sensibilizzazione cutanea e delle vie respiratorie.

Valore limite biologico: Il limite della concentrazione del relativo agente, di un suo metabolita, o di un indicatore di effetto, nell’appropriato mezzo biologico.

Valore di riferimento biologico: Concentrazione del relativo agente, di un suo metabolita, o di un indicatore di effetto, nell’appropriato mezzo biologico dosati nella popolazione generale non professionalmente esposta.

Valore guida biologico: Il limite della concentrazione del relativo agente, di un suo metabolita, o di un indicatore di effetto, nell’appropriato mezzo biologico, non obbligatorio per legge. Il superamento del valore guida biologico non significa necessariamente che sia stato superato qualsiasi standard corrispondente o che si verificheranno problemi per la salute. Il superamento di tale limite indica la necessità di valutare le misure di prevenzione adottate nell’ambiente di lavoro

Matrice: Matrice biologica (urina, sangue, siero, plasma, condensato dell’aria esalata) in cui ricercare l’indicatore biologico proposto.

Momento del prelievo: Indicazione temporale rispetto all’esposizione lavorativa in cui raccogliere il campione biologico.

Valore BAT: Quantità massima permessa di una sostanza chimica, di un suo metabolita o di un indicatore di effetto della sostanza riscontrato nella matrice biologica che non influisce negativamente sulla salute del lavoratore a seguito di un’esposizione lavorativa pari di 8 ore al giorno, 40 ore settimanali.

Valore BLW: Quantità massima permessa di una sostanza chimica, di un suo metabolita o di un indicatore di effetto della sostanza riscontrato nella matrice biologica che funge da indicatore per incrementare le misure di prevenzione nell’ambiente di lavoro.

Valore BAR: Livello di riferimento sostanza chimica, di un suo metabolita o di un indicatore di effetto della sostanza riscontrato nella popolazione generale, non professionalmente esposta.

EKA: Valori proposti per le sostanze cancerogene per cui non è possibile definite un valore BAT e indicano la correlazione tra la concentrazione di una sostanza aerodispersa e il livello della stessa sostanza o di un suo metabolita nella matrice biologica.

Background: L’indicatore biologico può essere presente in campioni biologici raccolti su soggetti non professionalmente esposti. Tali livelli sono inclusi nel valore limite biologico

Non specifico: L’indicatore biologico è non specifico, dato che è anche possibile riscontrarne la presenza dopo esposizione ad altre sostanze chimiche.

Semiquantitativo: L’indicatore biologico è correlato con l’esposizione alla sostanza chimica, ma l’interpretazione quantitativa della misura è ambigua. Questi indicatori debbono essere utilizzati come test di screening in mancanza di test quantitativi praticabili, o come test di conferma se il test quantitativo non è specifico e sussistono dubbi circa l’origine dell’indicatore